Il blog ufficiale di Giorgio Marchesi

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*Buona lettura*

giovedì 28 gennaio 2010

«Corto clan destino», il regista di Fiorello a Faenza

Tanto che i suoi interni, per quanto ben allestiti per ricreare un immaginario prossimo venturo, sarà piuttosto riconoscibile nel cortometraggio «Mercurio», le cui riprese sono in corso da qualche tempo al teatro Due Mondi di viale Oberdan a Faenza, a cura del gruppo Zeranta Edutainment, società che si occupa della produzione di cortometraggi, film, spettacoli teatrali e format di comunicazione con l'obiettivo di accelerare la crescita professionale e personale di chi collabora.
Martedì 12 gennaio il Clan Destino, prescelto come unica sede per le riprese esterne del film, è stato catapultato in un'insolita (ma non inedita) dimensione cinematografica, ricolmo di teloni, quinte e cineprese. Dell'evento si bisbigliava in città, e il carattere fantascientifico della pellicola era stato in qualche modo preconizzato dall'incauto pettegolezzo, serpeggiato qua e là, secondo cui addirittura Fiorello avrebbe fatto una comparsata sulle poltrone del centro della vita faentina di viale Baccarini. Il legame con Fiorello c'è comunque, dato che il regista di «Mercurio» è Domenico Ciolfi, già regista televisivo di «Viva Radio 2 minuti» nonché degli ultimi spot dello showman siciliano con Mike Bongiorno, ma anche regista cinematografico al fianco, tra gli altri, di Silvio Soldini.
«Il cortometraggio "Mercurio", che sarà presentato anche a Faenza, fa parte di un progetto composto anche da un altro corto, intitolato "Sally" - spiega Jader Giraldi di Zeranta Edutainment, responsabile del progetto e faentino di nascita -. Entrambe le storie alla base dei film sono state scritte da alcuni dipendenti di una grande azienda, che ci ha commissionato il progetto. Oggi stiamo ultimando le riprese di "Mercurio", film che racconta di uno strano futuro prossimo. Al centro della storia c'è proprio il party che abbiamo girato al Clan Destino, ma la gran parte delle riprese sono avvenute su green screen al teatro Due Mondi. In questo modo giriamo di fatto senza scenografie, facendo largo uso del chroma key (tecnica che consiste nel riprendere gli attori davanti a un pannello colorato uniformente, spesso il verde, il green screen, per poi riempire lo sfondo alle loro spalle in post-produzione con una grafica computerizzata, nda). Il risultato finale si avvicinerà agli effetti del film Sin City, saranno infatti sfondi fumettati disegnati dal grafico ravennate Gianluca Costantini».
Protagonista di «Mercurio» è Gianluca Balducci, attore di teatro, che viene affiancato da Giorgio Marchesi, attore italiano che è passato dalla televisione («Elisa di Rivombrosa», «Un posto tranquillo 2») al cinema (una piccolo ruolo in «Mission Impossible III» di De Palma e la partecipazione all'imminente film di Ozpetek «Mine Vaganti»). Protagonista femminile è Chiara Mastalli, giovane attrice romana già vista in «Notte prima degli esami» e più di recente in tv ne «I Liceali 2». C'è però anche una guest star faentina d'eccezione, Rodolfo Santandrea, cantante d'opera già visto anche a Sanremo con in dote una leggerezza rara nell'approcciare una materia che di solito mette in soggezione. Per il momento da «Mercurio» è tutto, ma ce n'è già abbastanza per essere certi che se ne riparlerà.

martedì 26 gennaio 2010

FRANCESCO GIUFFRÉ AFFRONTA UN GRANDE CLASSICO PER RACCONTARE LA STORIA DELL’IMMORALITA’ DELL’UOMO

Giorgio è stato molto carino ad inviarmi quest'articolo su "Hell" :-)


Nella messinscena di Francesco Giuffrè, Otello è un diverso; non è un nero ma un anziano, un capo
stanco che decide di ritirarsi dalla guerra, per poter vivere l'amore folle per una ragazzina,
Desdemona, perchè, come egli stesso dirà , non esistono amori naturali o innaturali, ma solamente
amori...assoluti. Tutto intorno la guerra continua, le esplosioni che provengono da fuori ricordano ogni
istante come sia illusorio il sogno di Otello. Iago, in questo mondo destinato a fallire, è l'immoralità , la
parte nera dell'uomo, quel desiderio innato di sopraffare l'altro, di essere più potente, più ricco.
Michele Cassio, Desdemona, Emilia, sono le pedine usate da Iago per attuare il suo piano e quando
non sono personaggi, rappresentano il popolo, le malelingue, coloro che giudicano l'amore innaturale
tra il sessantenne Otello e la giovane ventenne.

lunedì 25 gennaio 2010

TEATRO: FRANCESCO GIUFFRE', MIO OTELLO 'DIVERSO' PERCHE' ANZIANO

(AGI) - Roma, 21 gen. - "Mio padre mi ha insegnato l'importanza della passione e dell'onesta per chi fa teatro. Quello dell'attore e' un lavoro serio ma troppo spesso viene svilito da personaggi che giustificano il detto che chi non sa far nulla fa l'attore". Francesco Giuffre', 38 anni, figlio di Carlo Giuffre' (e nipote di Aldo Giuffre' e di Giulio Panicali, grande doppiatore italiano) si appresta a debuttare al Piccolo Eliseo di Roma con "Hell - Un'altra storia del moro di Venezia", spettacolo scritto a quattro mani con l'attore Riccardo Scarafoni, di cui cura la regia e che sara' in scena dal 27 gennaio al 7 febbraio. Si tratta di un riadattamento dell'Otello' di Shakespeare completamente rivisitato in chiave moderna, dove Otello e' un 'diverso' non perche' e' nero ma perche' e' anziano. Un sovrano stanco, sessantenne, che decide di ritirarsi dalla guerra, di portare il suo popolo in esilio, in un luogo distante dalla guerra per poter vivere il suo amore per Desdemona, una ragazza di vent'anni. "Otello mi da' la possibilita' di raccontare la storia dell'immoralita' dell'uomo - dice il regista - ho immaginato due mondi, uno rappresenta quello in cui viviamo e sara' il mondo che percepiremo attraverso l'ascolto di esplosioni e spari, l'altro sara' quello visibile sul palcoscenico e sara' quello utopico, dove non ci sono conflitti, un mondo voluto da Otello, per vivere il suo amore per Desdemona, che guida il suo popolo in una sorta di auto esilio felice, nel mondo che oggi l'uomo si nega, il mondo dove Iago immorale calpestera' la nobilta' dell'anima di Otello'. Nel mio spettacolo - aggiunge - la fine sara' un po' diversa e non ci sara' il fazzoletto perso da Desdemona". Per rivisitare questo testo 'sacro', Giuffre' si affida a un gruppo di attori collaudato - Mauro Mandolini (Otello), Riccardo Scarafoni (Iago), Federica De Cola (Desdemona), Giorgio Marchesi (Cassio) , Marta Nuti (Emilia) - e rinnova il sodalizio con Riccardo Scarafoni, con cui ha scritto anche i due lavori precedenti "Profumo" e "Cuore di cane" di in cui ha curato la regia. "Io nasco come musicista - spiega Giuffre' - e ho lavorato molto con mio padre curando le musiche dei suoi spettacoli. E sul palcoscenico che ho imparato il suo rigore: anche oggi, a 81 anni, ci mette l'anima qualunque cosa faccia".

venerdì 22 gennaio 2010

Hell-un'altra storia del moro di Venezia

Questo sito ha pubblicato una piccola descrizione dello spettacolo,che vi ricordo sara' in scena dal 27 Gennaio al 7 Febbraio a Roma Teatro Piccolo Eliseo.

mercoledì 20 gennaio 2010

"Hell"

Dal 27 Gennaio al 7 Febbraio Giorgio è in scena a Roma-Teatro Eliseo con lo spettacolo "Hell"

Ecco la locandina

venerdì 15 gennaio 2010

"Mercurio"




«Il cortometraggio “Mercurio”, che sarà presentato anche a Faenza, fa parte di un progetto composto anche da un altro corto, intitolato “Sally” – spiega Jader Giraldi di Zeranta Edutainment, responsabile del progetto e faentino di nascita -. Entrambe le storie alla base dei film sono state scritte da alcuni dipendenti di una grande azienda, che ci ha commissionato il progetto. Oggi stiamo ultimando le riprese di “Mercurio”, film che racconta di uno strano futuro prossimo. Al centro della storia c’è proprio il party che abbiamo girato al Clan Destino, ma la gran parte delle riprese sono avvenute su green screen al teatro Due Mondi. In questo modo giriamo di fatto senza scenografie, facendo largo uso del chroma key (tecnica che consiste nel riprendere gli attori davanti a un pannello colorato uniformente, spesso il verde, il green screen, per poi riempire lo sfondo alle loro spalle in post-produzione con una grafica computerizzata, nda). Il risultato finale si avvicinerà agli effetti del film Sin City, saranno infatti sfondi fumettati disegnati dal grafico ravennate Gianluca Costantini».
Protagonista di «Mercurio» è Gianluca Balducci, attore di teatro, che viene affiancato da Giorgio Marchesi, attore italiano che è passato dalla televisione («Elisa di Rivombrosa», «Un posto tranquillo 2») al cinema (una piccolo ruolo in «Mission Impossible III» di De Palma e la partecipazione all’imminente film di Ozpetek «Mine Vaganti»). Protagonista femminile è Chiara Mastalli, giovane attrice romana già vista in «Notte prima degli esami» e più di recente in tv ne «I Liceali 2». C’è però anche una guest star faentina d’eccezione, Rodolfo Santandrea, cantante d’opera già visto anche a Sanremo con in dote una leggerezza rara nell’approcciare una materia che di solito mette in soggezione. Per il momento da «Mercurio» è tutto, ma ce n’è già abbastanza per essere certi che se ne riparlerà.

sabato 9 gennaio 2010

"TRILOGIA HOROVITZ": NUOVE REPLICHE IN UMBRIA PER LO SPETTACOLO TEATRALE

Dopo il notevole successo di critica e pubblico ottenuto a Spoleto, al Teatrino delle Sei, "TRILOGIA HOROVITZ", la nuova produzione teatrale di Offucina Eclectic Arts e La MaMa Umbria International, torna in Umbria con repliche il 14 gennaio a Nocera Umbra, il 15 gennaio a Trevi e il 13 febbraio a Perugia.

Trilogia Horovitz presenta tre atti unici di straordinaria intensità, tradotti e messi in scena per la prima volta in Italia, sotto la direzione di tre registi di provenienze culturali e geografiche diverse, Luke Leonard (Stati Uniti), Hyunjung Lee (Corea) e Andrea Paciotto (Italia) ottenendo un risultato coinvolgente, toccante e visivamente suggestivo.

Il primo, The Indian wants the Bronx, è stato scritto nel 1968. Presentato in Italia nello stesso anno al Festival di Spoleto, con un cast d'eccezione di cui facevano parte, due giovanissimi e ancora poco conosciuti, Al Pacino, John Cazale e Mathew Cowles. Quell'edizione vinse tre Obie Awards: migliore testo, migliore attore protagonista (Pacino) e migliore attore non protagonista (Cazale). Il secondo, Beirut Rocks, e il terzo, Effetto Muro, fanno invece parte della produzione più recente, essendo rispettivamente stati scritti nel 2006 e 2009.

Il cast degli attori coinvolto è tutto italiano. Attori giovani, ma di grande esperienza e talento: Francesco Bolo Rossini, Giorgio Marchesi, versatili protagonisti di tutti e tre i testi, insieme a Simonetta Solder, Enrico Salimbeni e Nicole Sartirani. La traduzione è a cura di Andrea Paciotto con la supervisione del noto drammaturgo Edoardo Erba.

Il design della scenografia è affidata all'artista Paolo Liberati, le musiche originali e il sound design sono di Rolando Macrini, mentre la produzione esecutiva è curata da Adriana Garbagnati, i costumi e l'assistenza alla regia di Chiara Sabatini



Repliche:

14 gennaio # 21.00- Nocera Umbra Teatro Clitunno

15 gennaio # 21.00- Trevi Teatro Cottoni

13 febbraio # 21.00- Perugia Teatro Bertold Brecht