Il blog ufficiale di Giorgio Marchesi

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*Buona lettura*

mercoledì 30 giugno 2010

Presentazione dei Liceali 3 al Roma Fiction Fest


Roma Fiction Fest presenta
giovedì 8 luglio 2010 alle ore 22.30 Cinema Adriano - (Roma) in anteprima la prima puntata dei Liceali 3. Sarà presente tutto il cast a presentare la nuova serie
Regia di Francesco Miccichè
Produzione Taodue


Nel Cast:
Giorgio Marchesi
Massimo Poggio
Ivano Marescotti
Christiane Filangieri
Lucia Ocone
Marco Bonini
Chiara Gensini
Giulia Elettra Gorietti
Ivan Olita
Carlotta Tesconi
Federico Galante
Stefano Masciolini
Greta Scarano
Tom Karumathi
Martina Carletti
Emanuele Ajello
Sethi Cavicchioli
Tommaso Arnaldi
Silvia Quondamstefano
Virginia Valsecchi
Matteo Liofredi
Uriel de Nola

giovedì 3 giugno 2010

I liceali 3-Pagina Facebook

Tramite facebook ho trovato una pagina dedicata ai Liceli 3..purtroppo fra le foto che hanno scattato Giorgio non c'è,ma è ricca di fans di questa serie..vi consiglio di dare un'occhiata!!
La messa in onda è prevista tra Ottobre/Novembre

Pagina Facebook dedicata ai Liceali 3-Clicca qui

lunedì 24 maggio 2010

Il Restauratore

Mi sono messa subito all'opera per cercare qualche notizia su questa nuova serie che Giorgio sta girando e ho trovato questo :

AGI) - Roma, 22 apr. - Una nuova serie in arrivo sulla Rai, un giallo 'made in Italy' con protagonista Lando Buzzanca, 'Il restauratore'. L'attore siciliano e' un galeotto in semiliberta' che puo' uscire dal carcere per lavorare da una restauratrice con la quale nascera' una profonda amicizia. Nel ruolo della restauratrice, come rivela il portale cinemotore, ci sara' Martina Colombari che, in ogni puntata, aiutera' Lando Buzzanca a risolvere qualche caso misterioso. .
Fonte

giovedì 6 maggio 2010

'Mine vaganti' premiato al Tribeca

Mine Vaganti di Ferzan Ozpetek ha vinto il premio speciale della giuria del Tribeca Film Festival.
Fondato da Robert de Niro nel 2001 dopo gli attentati dell'11 settembre, il Tribeca, che si sta sempre più guadagnando credito dal suo lancio nel 2002, è alla nona edizione. "Per averci fatto ridere, piangere e decidere di prenotare un viaggio in Italia meridionale, ci congratuliamo con il regista Ferzan Ozpetek, il suo talentuoso cast e i suoi collaboratori", si legge nella motivazione del premio.

'Mine Vaganti', come racconta ancora la giuria del Tribeca, "esplora la storia di due fratelli gay che tentano di trovare la felicità in una famiglia italiana tradizionale che non ne vuole sapere di accettare le loro scelte di vita. Combinando con maestria dramma famigliare e farsa, 'Mine vaganti' affronta la materia con intensità, umorismo e grazia".

Felicissimo il regista: "E' stata un'esperienza fantastica questa del Tribeca, tutto esaurito in sala, la gente che applaudiva a scena aperta". Ozpetek, che domani torna a Roma, si è detto particolarmente colpito per il premio dato a 'Mine Vaganti', che apre al suo film un cammino negli Stati Uniti. "Ci hanno detto di venire ugualmente ma non ci aspettavamo il premio", ha detto Ozpetek all'Ansa, "alla proiezione di ieri volevo urlare di gioia". Il suo ultimo film verrà distribuito in America, ha aggiunto Ozpetek che a fine mese andrà in Germania per il lancio di Mine Vaganti: "Pensi, lì uscirà con questo titolo: 'Uomini al dente'". E poi a giugno di nuovo America, stavolta a Los Angeles, per una retrospettiva dal 2 all'11 giugno.

Fonte

lunedì 12 aprile 2010

Le nostre impressioni su "Mine Vaganti"

Finalmente ho trovato un pò di tempo per aprire questo post per commentare "Mine Vaganti".
In questo unico post pubblicherò tutti i commenti(compreso il mio),in modo che Giorgio possa leggerli.
Verrà aggiornato di volta in volta.Se volete dire la vostra lasciate un commento in tag o scrivete a future.blue85@gmail.com.
Grazie a tutti!!

Mine Vaganti mi è piaciuto molto,la trovo una commedia molto attuale nella quale molti giovani si possano rispecchiare.La parte che mi è piaciuta di più è quella della nonna di Tommaso e Antonio(ovvero quella che chiamano la "mina vagante"),belli i flashback con Nicola(Giorgio)e lei da giovane(Carolina Crescentini)sguardi intensi e romantici.Toccante la scena della sua morte.
Complimenti anche a Scamarcio e alla Grimaudo.
A questo film do un bel 8!!
Maria.


Il film Mine Vaganti è spettacolare. Da vedere assolutamente. Intriganti le parti senza dialoghi.
Da Mapy

domenica 14 marzo 2010

Recensione-Mine vaganti

Carissimo Giorgio,come vedi non ha importanza la grandezza del ruolo..ma la bravura con cui lo si interpreta..e tu..per l'ennesima volta hai fatto centro(noi non ne avevamo dubbi)!
Leggete questa recensione pubblicata da Icine.it .
Complimenti anche a Carolina Crescentini.


In un Salento in cui si parla un po’ leccese, un po’ barese e un po’ chissà, e che sembra rimasto impigliato negli anni 70, una famiglia più tradizionalista che tradizionale accoglie il ritorno del figlio minore, Tommaso, universitario fuori sede. Quella che doveva essere una breve pausa dagli studi si trasforma presto in un lungo soggiorno: uno dei membri della famiglia Cantone, apparentemente ben incastonato nelle dinamiche familiari, nasconde un piccolo segreto, che una volta svelato darà il via ad una sorta di reazione a catena e rischierà di far crollare gli schemi.


Ferzan Ozpetek, che già con “Un giorno perfetto” aveva chiuso il capitolo di collaborazione con Gianni Romoli (produttore e co-sceneggiatore storico del regista italo-turco) questa volta si affida per la scrittura ad Ivan Cotroneo, uno dei nomi più gettonati dell’attuale panorama italiano. Se gli ingredienti sono bene o male sempre gli stessi (amori contrastati, identità sessuale, famiglia allargata, dolci e tavolate) questa volta le dosi cambiano e con esse anche il risultato finale, che vira in modo più deciso verso la commedia ma qua e là scivola nel melò patinato (soprattutto nei dialoghi) e nella retorica. Le “Mine vaganti” di Ozpetek sono tante e assortite (dal padre omofobo alla zia eccentrica, dalla nonna ribelle al trio gay con tanto di balletto in stile “Priscilla”), sapientemente affidate ad un cast di prim’ordine ed intrecciate tra loro in un copione che fatica a restare omogeneo ma che riesce comunque a far ridere e a commuovere.


Aldilà degli affanni della contemporanea famiglia Cantone, ciò che rimane
dopo la visione sono i silenzi e gli sguardi di Carolina Crescentini e Giorgio
Marchesi, splendidi nel dar vita, in poche e brevi scene, al senso profondo di
un amore impossibile, cristallizzato in una scelta forzata (forse, anche se non
ci è dato saperlo) e tenuto in vita per anni. Scene in cui si respira davvero
aria di cinema.