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*Buona lettura*

lunedì 18 aprile 2011

Giorgio Marchesi, soddisfazioni in carriera dopo i dolori del passato

Questo articolo mi ha commossa!!!Giorgio SEI UN GRANDE!!
Tra i protagonisti di questa nuova serie di “Un medico in famiglia”, la settima, che ha preso il via da qualche settimana, c’è anche Giorgio Marchesi, che da questa stagione interpreta il ruolo del giornalista Marco che riuscirà a fare innamorare Maria e a farle lentamente superare il dolore provato per la morte del marito Guido che l’aveva resa mamma della piccola Palù. L’attore attraverso un’intervista rilasciata a “Dipiù” ha quindi deciso di farsi conoscere meglio e anche i dolori che ha dovuto superare prima di arrivare al successo. Una delle considerazioni che si fa spesso nel corso dell’esistenza di una persona riguarda l’idea che dopo avere attraversato dei momenti difficili e averli superati faccia apprezzare ancora di più la felicità che si ha poi la possibilità di assaporare ed è un po’ anche la situazione vissuta da Giorgio Marchesi, attore che per il primo anno è entrato a far parte del cast di una serie di successo come “Un medico in famiglia” e che si sta facendo apprezzare dal pubblico per l’atteggiamento dolce del suo personaggio in grado di affascinare anche la protagonista Maria. Per l’attore non è comunque stato facile affermarsi nel corso della carriera visto che il successo vero e proprio lo sta ottenendo adesso a trentasette anni e si augura quindi che questo ruolo possa essere il trampolino di lancio per altri lavori:” Con questa fiction sto avendo il grande successo e spero che non mi scappi più. Ho sempre creduto nel mio mestiere, quello dell’attore, a cui mi sono avvicinato dopo due eventi molto dolorosi: ho infatti perduto mia mamma quando avevo solo diciotto anni e ho anche visto la morte in faccia ed è per questo che ho trovato la forza per seguire la mia strada”. Solo a distanza di diversi anni, infatti, Marchesi può dire di avere raggiunto la serenità non solo nel lavoro ma anche nella vita privata e non è stato certo facile, anche se determinanti sono stati anche la moglie Simonetta, anche lei attrice, e il loro bambino che oggi ha quattro anni:” Nel periodo in cui facevo il militare mi trovavo a Bolzano e una sera stavo tornando in macchina dalla libera uscita con due amici. Eravamo felici dopo essere stati fuori per mangiare una pizza e io mi trovavo al volante, ma improvvisamente, senza nemmeno accorgermene, mi sono trovato addosso a un camion. I due amici rimasera illesi, ma io mi risvegliai in ospedale senza ricordare nulla, ma aveva anche il braccio sinistro e le gambe ingessati insieme a un dolore terribile. Mi dissero che avevo delle fratture scomposte soprattutto alle gambe e che solo un miracolo mi avrebbe permesso di tornare non dico a correre, ma almeno a camminare normalmente”. Superare quei momenti e lo sconforto di non sapere se si sarebbe potuto tornare alla vita di prima non è stato certamente facile, anche se in aiuto di Giorgio è arrivato un pensiero molto importante:” Pensare a mia mamma è stata utile visto che mi aveva lasciato solo due anni prima e per questo mi sono ricordato subito della sua grande forza. Fino alla fine, infatti, ha nascosto a me ai miei fratelli la sua grave malattia senza mai lamentarsi nè piangere una volta davanti a noi. Proprio per questo ho iniziato a ragionare su quello che mi era capitato e sul fatto che oggi ci sei, ma domani non si sa…La riabilitazione non è ovviamente stata facile visto che ho passato mesi prima in sedia a rotelle e poi in stampelle, ma la affrontai senza mai commiserarmi e alla fine lentamente riuscii a tornare a camminare, ma in questo percorso mi ha sostenuto anche la recitazione trasmessa in me proprio da mia mamma che amava andare a teatro e al cinema”. Diventare attore ha ovviamente richiesto studio e impegno, anche se il papà inizialmente non ha approvato la scelta di Marchesi, che folgorato dall’amore per il palcoscenico aveva deciso anche di abbandonare l’università senza avere grosse certezze. Il lavoro in questo settore, infatti, non è mai stabile anche dal punto di vista economico per lui non ci sono stati momenti semplici:” Sapevo comunque in partenza che il mestiere dell’attore è piuttosto precario. Di gavetta ne ho fatta tanta, soprattutto a teatro, solo che per arrivare a fine mese non sempre bastava quello che prendevo dagli spettacoli e per questo mi sono ritrovato anche a fare il commesso o il cameriere, ma con l’idea ben precisa di voler fare l’attore”. Nel 2004 è poi avvenuto l’incontro con la moglie Simonetta sul set del film “Le relazioni pericolose”, ma nel 2007 è stato il momento poi di un altro ruolo importante all’interno di “La figlia di Elisa – Ritorno a Rivombrosa” in cui dava il volto al tenente Aldo Corsini. I momenti difficili però non erano ancora finiti visto che dopo il ruolo all’interno di “Le mine vaganti” di Ferzan Ozpetek, come spesso capita a chi lavora in questo settore, il telefono ha cominciato a non squillare più, ma anche in questo caso ha provato a non perdersi d’animo facendo piccoli lavori a teatro e partecipando ai provini. E’ arrivata così la parte in “Un medico in famiglia” in cui il pubblico già comincia ad amarlo e questo ha portato a un altro successo, questa volta personale, ovvero la telenata del papà che ha finalmente riconosciuto il talento del figlio. fictiontv.guidaconsumatore.com

2 commenti:

  1. Giorgio ti ricordi di me? Francesco, il prof. Detto "Nicola"della casa di Padova. Stai andando alla grande! In bocca al lupo!

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